Desideriamo ringraziare la Direzione della Usl Umbria 2 per il sollecito riscontro che è stato dato alla nostra segnalazione circa la qualità dei servizi delle prestazioni dalla stessa erogata.
Di seguito il link per leggere l’articolo di Usl Umbria 2: https://www.uslumbria2.it/notizie/nota-di-precisazione-azienda-usl-umbria-2-al-post-dellassociazione-prometeorvieto
Teniamo a precisare che, sin dall’insediamento dei nuovi responsabili, abbiamo cercato di avere una interlocuzione chiedendola anche con posta elettronica certificata in data 11.8.2025 e 9.10.2025. Non abbiamo ricevuto riscontro, anzi, ci è stato negato l’incontro dai responsabili locali, a differenza dei responsabili regionali e dei precedenti responsabili della USL stessa, che invece ci hanno voluto incontrare.
Non siamo quindi noi a non volere una interlocuzione positiva a vantaggio del territorio.
Precisiamo inoltre che, cosa evidentemente non nota ai responsabili della USL, non pubblichiamo i dati che permettono di individuare persone e patologie per non violare la legge sulla privacy; riteniamo comunque che le indicazioni da noi fornite siano utili per migliorare l’organizzazione e i processi organizzativi.
Nel merito dei singoli temi:
· Foligno. Spiegato il motivo per cui non abbiamo fornito maggiori dettagli, il singolo caso non è importante: quello che conta è la sistematicità nel tentare di mandare a Foligno cittadini residenti nell’orvietano. Ci forniscano i numeri di questo fenomeno, che a noi (e a molti cittadini) sembra rilevante. Questo turismo sanitario verso Foligno, al di fuori del trattamento delle acuzie, non è una soluzione per i cittadini, e anzi spinge la popolazione a farsi visitare fuori regione o privatamente con meno disagi e meno costi. Questa incorretta organizzazione è uno dei motivi per cui gli operatori privati hanno acquisito una quota di mercato preminente e si stanno ulteriormente espandendo. Sappiamo che è il CUP regionale ad assegnare le strutture, ma il fatto che troppo spesso gli orvietani siano spediti in sedi troppo lontane rappresenta una stortura che sta ai responsabili regionali e della USL correggere.
· LEA. Il principio base per una corretta e trasparente gestione è fornire dati affidabili e con frequenza definita. Faremo tutto ciò che la legge ci consente per ottenere questo risultato, che abbiamo la sensazione che non ci voglia essere fornito. Questo è il nostro obiettivo, e non intervenire sulle singole situazioni, cosa che è invece compito della USL con il suo controllo di qualità.
· Centro prelievi. Ci fa piacere che sia stata acquisita l’esigenza di organizzarsi meglio ed attendiamo di conoscere il progetto. Ripetiamo però: evitiamo duplicazioni inutili, vista anche l’entrata in funzione della casa di comunità.
· Diagnosi complesse. Anche qua la USL si appiglia al fatto che non abbiamo pubblicato l’intera storia clinica di un nostro concittadino. Di nuovo: non è il singolo caso che conta. La domanda a cui dovrebbero rispondere è: a chi mi rivolgo se oggi ho un problema di salute che non so come affrontare? C’è già un’organizzazione deputata a farlo?
Confermiamo la nostra disponibilità e volontà di confrontarci, sempre nell’esclusivo interesse dei cittadini dell’orvietano. Non ci arrenderemo però mai all’accettazione di soluzioni di minore qualità nella speranza che non generino particolari problemi, come invece ci è sembrato di capire dal recente intervento del nuovo responsabile della USL, perché il diritto alla salute dei cittadini viene prima di ogni altra considerazione.


