PrometeOrvieto

PrometeOrvieto è un'associazione di professionisti dedicata a verificare i dati e promuovere l'attenzione su temi fondamentali per l'intera comunità del territorio orvietano.

Di PrometeOrvieto

Abbiamo letto con attenzione il comunicato emesso dal Consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Orvieto che fa il punto sull’andamento del primo semestre 2026. I dati esposti confermano l’efficacia della ristrutturazione e del risanamento realizzati nella Banca.

Abbiamo una sola notazione da fare sull’andamento economico: i risultati sono stabili in leggera regressione, se confrontati con lo stesso periodo dello scorso anno, in un contesto in cui la maggior parte degli istituti italiani ha avuto un miglioramento.

A nostro avviso, mancano però informazioni importanti su alcuni punti, per i quali avremmo voluto più trasparenza e chiarimenti.

– Quale è il vero motivo per cui non è andata in porto la vendita alla Banca del Fucino?

– Quali sono i rapporti con il socio di minoranza (Fondazione CRO), perché è stato estromesso da qualunque forma di governance dell’istituto.?

– I contenziosi aperti negli anni precedenti sono risolti?

– Si intende in futuro dare ruolo a un istituto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, che nel bene e nel male rappresenta il territorio?

– Dopo circa 11 anni si prevede di distribuire un utile ai soci, oppure si proseguirà ad accantonare un patrimonio che oggettivamente è sproporzionato rispetto sia ai parametri di vigilanza (circa il doppio del necessario), che alla media di settore? Questo anche in considerazione del fatto che l’andamento dei crediti problematici è ottimo.

– Assodate le difficoltà in cui si trova il territorio orvietano, quali sono le iniziative specifiche che la Banca intende prendere a supporto, vista anche la missione di Medio Credito Centrale?

Abbiamo vissuto molti anni di opacità in cui si diceva che tutto “andava bene” mentre si producevano danni ingenti e perdita di ricchezza, nel silenzio e nella distrazione degli enti locali e della regione Umbria. E’ per questo che vorremmo una comunicazione più completa e trasparente, oggi più che mai, visto che sono in gioco interessi vitali per il territorio.

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