PrometeOrvieto

PrometeOrvieto è un'associazione di professionisti dedicata a verificare i dati e promuovere l'attenzione su temi fondamentali per l'intera comunità del territorio orvietano.

Di PrometeOrvieto

Basta farsi un giro sui social network, in particolare su Facebook, per notare che persino molti cittadini storicamente allineati all’attuale maggioranza consiliare orvietana stanno facendo un passo indietro. La consapevolezza è ormai diffusa e trasversale: collocare la Casa di Comunità in zona Piazza Duomo, nei locali dell’ex ospedale è stato un errore colossale, peraltro del tutto evitabile. Esattamente ciò che PrometeOrvieto cerca di evidenziare, inascoltata, da quattro anni a questa parte.

Ma oltre al danno di una scelta logistica sbagliata, per gli orvietani arriva oggi la beffa. In quattro anni, dal momento in cui questa decisione è stata calata dall’alto, non è cambiato assolutamente nulla sul fronte dell’accessibilità. Le nostre continue sollecitazioni a definire per tempo un piano parcheggi e viabilità sono state sistematicamente ignorate. E oggi, a ridosso dell’apertura, l’Amministrazione comunale cerca di correre ai ripari in preda all’affanno. Un ritardo ingiustificabile, se si pensa che nemmeno un paio di mesi fa, in occasione della stesura del piano di viabilità, il problema non è stato minimamente preso in considerazione. Si interviene, come al solito, solo a cose fatte.

La Casa di Comunità sorge in un punto oggettivamente infelice, dotata di stalli di proprietà dell’Asl a dir poco insufficienti, che consentirà il parcheggio solo alla metà del personale e dei mezzi che vi dovranno operare. Ed è qui che si palesa il vero “colpo di genio” del Comune, spendere tra i 500.000 e i 600.000 euro di soldi pubblici per acquistare dall’Asl il giardinetto accanto alla struttura. Uno spazio che, di fatto, era già di libero uso per la popolazione da decenni. L’obiettivo? Dalle dichiarazioni della Sindaca farci un parcheggio gratuito che, senza regolamentazione, finirà inevitabilmente per essere cannibalizzato h24 da turisti e residenti della zona, risultando del tutto inutile per i pazienti.

E quale è la soluzione dell’Amministrazione? Ipotizzare che i cittadini del circondario bisognosi di cure vadano a parcheggiare a pagamento a Piazza Cahen (3,20 euro per due ore), per poi prendere la navetta (2,60 euro) per raggiungere la Casa di Comunità, perdendo tempo tra andata e ritorno. Nel frattempo, per tamponare i disagi, si cerca di mantenere aperte altre strutture periferiche come Borgo e via Postierla, moltiplicando a dismisura i costi.

I numeri di questa operazione parlano chiaro. La ristrutturazione è costata circa 4.000 euro al metro quadro, più del doppio di quanto sarebbe stato possibile spendere altrove. Hanno generato costi di gestione più alti, speso un milione di euro e altri ne dovranno sborsare per sistemare le aree limitrofe. Il tutto per ottenere, alla fine, un servizio disagiato e qualitativamente inferiore rispetto a quello che si sarebbe potuto offrire alla città.

Proprio un bel risultato.

E dire che per gestire la questione ci hanno costituito pure una “Commissione Sanità”. Questo modo di sperperare i soldi dei cittadini è inaccettabile. Evidentemente, in questo Comune, studiare e programmare per tempo provoca gravi reazioni allergiche.

Vuoi vedere che è proprio questo il motivo per cui Orvieto non fa che arretrare?

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